2 Giorni a Napoli




Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate… Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi!

(Johann Wolfgang Goethe)

La scorsa estate, a fine agosto, abbiamo avuto l’idea di visitare Napoli , una città che abbiamo sempre desiderato vedere invogliati  dall’entusiasmo dei racconti dei nostri amici che avevano potuto soggiornarvi. Essendo noi molto golosi, infatti,  abbiamo colto l’occasione per assaggiare le specialità culinarie che solo Napoli può offrire.

25 AGOSTO: DIREZIONE NAPOLI!

Abbiamo raggiunto la città di Napoli in aereo, con  biglietti Ryanair pagati 40€ andata e ritorno sfruttando la promozione di un mese prima. Così il 25 agosto siamo atterrati nella città programmando di rimanerci fino al 28.

In totale tra volo, hotel e spesa in città abbiamo speso circa 150 euro a testa per visitare Napoli.

Il decollo era previsto per le sei di pomeriggio ed in circa 1 ora siamo arrivati all’aeroporto Capodichino di Napoli.

Da qui abbiamo preso l’autobus che ci ha portato alla stazione centrale per poi raggiungere con la metro la fermata Dante e raggiungere il B&B.

Abbiamo alloggiato al B&B LA CONIGLIERA, dove, subito dopo aver posato le valigie, ci siamo fatti consigliare dal gentilissimo personale della struttura una pizzeria nei dintorni così da iniziare bene il soggiorno a Napoli.

Abbiamo cenato nella pizzeria Vesi, a pochi passi dall’albergo. Entrambi abbiamo ordinato 2 pizze regine. Niente da dire, si capisce subito che la pizza napoletana è davvero di un livello superiore: pasta morbida e leggera, pomodoro e mozzarella di bufala che si fondono per creare un esplosione di gusto in bocca che ti fa subito innamorare della città.

Dopo questa gustosissima cena essendo tardi siamo tornati in hotel per riposarci ed essere subito pronti dal mattino seguente per esplorare la città.

Per entrare sul sito di Vesi, clicca qui.

Napoli

26 Agosto: Respirando Napoli

Il mattino quindi usciamo dall’hotel alle 8:30 ed iniziamo a camminare per le vie di Napoli. La prima tappa ovviamente non poteva che essere una pasticceria per far colazione e provare la grandiosità dei dolciumi napoletani.

Ci siamo incamminati su via Toledo e abbiamo scelto “Casa Infante” per fare colazione. Qui abbiamo accompagnato a 2 cappuccini la cosiddetta ‘’zizza’’ un dolce fatto a forma di seno ricoperto da crema di limone con in cima un’amarena.

Continuando la camminata per via Toledo e osservando la città nel suo quotidiano abbiamo notato subito che il mito di cui si parlava negli anni precedenti era stato cancellato ovvero che Napoli non è più una città sporca; tutt’altro, abbiamo notato una grande pulizia per tutte le vie principali e secondarie.

Raggiungendo la fine della strada principale napoletana abbiamo percorso Galleria Umberto I, zona commerciale che abbellisce Napoli dal 1890 per poi proseguire ed andare ad ammirare la grandezza del Maschio Angioino, castello medievale in stile gotico costruito per ordine di Carlo I d’Angiò nel 1266. A dare questa sensazione di imponenza sono le 5 massicce colonne cilindriche che circondano la struttura. Il costo della visita al castello è di 6 euro.

Napoli

Uscendo dalla struttura ci siamo diretti nella piazza simbolo di Napoli, Piazza del Plebiscito situata nel cuore della città.

È una delle piazze più grandi d’Italia ed al suo interno si possono ammirare diverse strutture: il Palazzo Reale (che presenta una facciata nella quale è possibile ammirare le 8 statue dei Re che hanno governato Napoli), Palazzo Salerno e il Palazzo della Prefettura. Al centro della piazza inoltre si trovano due statue equestri con Carlo III e Ferdinando I.

Esattamente di fronte a Palazzo Reale sorge la Basilica di San Francesco di Paola al centro del lungo colonnato.

La Basilica è ad accesso libero e all’interno si possono ammirare la cupola – alta circa 50 metri – 8 statue di santi, il meraviglioso altare decorato da pietre preziose e diverse tele che completano la bellezza di questa Basilica.

Napoli

Prima di proseguire con la nostra camminata abbiamo fatto un rapido pranzo prendendo, in un locale lungo via Toledo,  una pizza al portafoglio, una pizza leggermente più piccola del normle piegata 2 volte che è possibile gustare “a passeggio”. Quest è acquistabile ad un prezzo di 3 euro; non serve ripetere quanto fosse buona…

Proseguendo la passeggiata siamo passati davanti allo storico Gran Caffè Gambrinus, bar arredato in stile liberty in cui sono presenti all’interno opere di artisti di fama internazionale (come D’Annunzio). Il famoso caffè ha ospitato nel corso della sua attività personaggi di fama internazionale (Oscar Wilde, Hemingway, Angela Merkel) ed è sede da molti anni della prima colazione dell’anno del Presidente della Repubblica.

Proseguendo il nostro cammino abbiamo raggiunto uno dei nostri luoghi preferiti di Napoli ovvero il lungomare.

La passeggiata da Molo San Vincenzo fino a Castel dell’Ovo merita di essere fatta. Il mare è incorniciato dal Vesuvio e dalla costa rendendo il paesaggio davvero caratteristico e incantevole.

Al termine del lungomare vi è Castel dell’Ovo, il castello più antico di Napoli. L’entrata è gratuita. Sono presenti vari scorci da cui si può ammirare il paesaggio napoletano e scattare foto molto belle. Il castello è spesso ospite di di mostre, convegni e manifestazioni. 

Napoli

Noi abbiamo avuto la fortuna di partecipare alla mostra “One Planet One Future” di Anne De Carbuccia, artista ambientale che a Castel dell’Ovo mostrava i suoi scatti intorno al mondo caratterizzati da teschi e clessidre in primo piano con la decadenza del pianeta sullo sfondo. Il messaggio della collezione è chiaro: l’uomo deve affrettarsi a invertire il cambiamento climatico prima di andare incontro a disastri irreversibili. Noi non conoscevano l’artista newyorkese ed è stato un grande momento di riflessione inaspettato in questa nostra breve gita.

Dal castello siamo andati poi ad ammirare un altro tipo di arte napoletana, quella dei presepi.

Lungo tutta via San Gregorio Armeno, la via dei presepi, è possibile respirare tutto quello che è lo spirito di questa città, un luogo vivace in cui è data tanta importanza all’arte.

Si possono infatti vedere maestosi presepi ma anche le statue dei personaggi famosi che oltre a rappresentare la classe politica e i vip della tv, celebrano chi ha reso ancora più grande Napoli nel mondo come Pino Daniele e Maradona, il personaggio di Pulcinella e i classici cornetti portafortuna.

Napoli

Questa via è tutta da scoprire in ogni singola statuina esplorando le boutique presenti lungo le mura. E’ talmente caratteristica che rimane nel cuore di tutte le persone che l’hanno percorsa, infatti non esiste al mondo una strada simile.

Da qui siamo poi arrivati a Spaccanapoli, un’arteria di Napoli lunga poco più di un chilometro, piena di negozi, ristoranti, chiese e tanto altro. Il nome si deve al fatto che la strada divide la città in due. Facendo una breve sosta abbiamo ordinato il cuoppo napoletano, un cartoccio a forma di cono con all’interno mozzarelline fritte, crocchè di patate e verdure impanate, il tutto preparato sul momento e acquistato al prezzo di 3 euro. acquistato lungo Spaccanapoli un’arteria di Napoli lunga poco più di un chilometro pieno di negozi ristoranti chiese e tanto altro che divide la città in due.

Dopo questo spuntino abbiamo programmato la visita alla Napoli sotterranea (costo dell’ingresso 10 euro, 8 per gli studenti), dove è possibile visitare, a 40 metri di profondità tra cunicoli e percorsi al limite del claustrofobico, un po’ di storia della città. Durante l’esplorazione guidata si possono osservare resti di acquedotti romani e i percorsi creati dai soldati durante la seconda guerra mondiale.

La nostra visita inoltre è stata resa più interessante dalla simpatica guida che ci ha raccontato vari aneddoti come la leggenda del Monaciello o la provenienza del cognome Esposito, molto comune in città.

Alla fine della visita inoltre abbiamo visto i resti dell’antico teatro romano e greco e qualche altro reperto storico della seconda guerra mondiale.

Al termine della giornata, dopo il rientro in hotel, la nostra cena è stata una scontata ma gustosissima pizza, non potevamo fare altrimenti 😉

27 agosto: POMPEI

Gli obiettivi per questo giorno erano chiari fin dal risveglio: vedere Pompei e continuare ad assaporare altri dolci tipici.

Di primo mattino siamo andati in Via Toledo in un bellissimo bar a due piani e qui abbiamo ordinato 2 dolci a testa accompagnati da 2 cappuccini.

Abbiamo preso un Babà, la cosiddetta Testa di moro, una pastiera e una torta tipica del locale, spendendo in totale circa 15 euro (forse qui abbiamo esagerato un po’, il prezzo era sicuramente alto a causa della posizione strategica sulla via principale di Napoli; c’erano altri mille bar e pasticcerie in cui si poteva spendere tranquillamente meno senza pagare il servizio ma nonostante ciò siamo rimasti comunque soddisfatti).

Qui abbiamo preso la metro per raggiungere la stazione centrale in una delle stazioni metropolitane più belle d’Europa, quella di Toledo, un’opera d’arte urbanistica.

Napoli

In stazione centrale abbiamo acquistato i biglietti della Circumvesuviana per Pompei-Scavi (nome della fermata) spendendo 6 euro a testa per andata e ritorno. Per raggiungere Pompei ci vogliono 40 minuti.

La visita all’interno del sito archeologico è molto lunga, ma il fascino di osservare una vera e propria città mummificata supera la stanchezza che il percorso può procurare.

Consigliamo di fornirsi di cibo e acqua a volontà prima di entrare nel sito perchè pur essendoci bar al suo interno questi hanno prezzi esorbitanti.

A Pompei si possono vedere video interattivi che ripercorrono le tradizioni romane, assaporare il clima antico osservando le varie zone della città : la necropoli, i templi, le case e i vari altri edifici tipici della cultura romana. 

Qui sono esposti vari reperti recuperati dopo il cataclisma: vasi, utensili, gioielli e anche qualche corpo carbonificato.

Usciti dalla città siamo ritornati al centro di Napoli per goderci il tramonto seduti sulle mura di Castel Dell’ovo. 

L’ultima sera era giunta al termine e il programma di cenare nella famosa pizzeria da Sorbillo non abbiamo potuto rispettarlo poichè non avevamo messo in preventivo la lunga fila da fare per ottenere un tavolo.

Affamati abbiamo deciso di cenare in un locale vicino, all’aperto, accompagnati da un violinista che intratteneva gli ospiti del ristorante. 

In conclusione abbiamo constatato che a Napoli la pizza è buona ovunque, ovviamente la curiosità di vedere il locale Sorbillo è rimasta, ma ci saranno altre occasioni.

Napoli

28 agosto: RITORNO

I pochi giorni nella capitale campana ci hanno permesso di sfatare tanti miti negativi che vengono scagliati contro la città prima di tutto come già detto in precedenza la spazzatura almeno nel centro storico non è più presente, i cittadini sono molto calorosi e ti fanno sentire a loro agio ed è una caratteristica che colpisce davvero in positivo perchè in molte altre città in Italia e nel mondo è una cosa molto rara, Napoli inoltre è una vera e propria città d’arte dal golfo con il Vesuvio sullo sfondo alle vie piene di vita e folklore napoletano tutte queste cose ci hanno conquistato e non vediamo l’ora di tornarci (anche per mangiare altra pizza, vero patrimonio del paese!).

Napoli





I NOSTRI VOTI:
CIBO
100%
TRASPORTI
63%
ATTRAZIONI
73%
CLIMA
90%
0
VOTO FINALE

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Capodanno a Berlino

Ciao! Oggi siamo qui per raccontarti il nostro ultimo viaggio: 5 giorni a Berlino per festeggiare il capodanno 2019.
Vogliamo spiegarti come trascorrere l’inizio dell’anno nuovo nella città che vanta i migliori festeggiamenti d’Europa (con meno di 500€!).

5 giorni a Valencia

Iniziamo a raccontarvi di questa meravigliosa città citando questa poesia trovata nel web scelta proprio perché riesce a spiegare quanto ci siamo innamorati di Valencia.
Abbiamo raggiunto la città la scorsa estate dal 18 al 22 luglio ed abbiamo speso circa 450 euro a testa!

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