5 giorni a Valencia


Valencia

E ti penso

bella come sei,

ripensarti non mi stanca mai.

Il tuo nome,

l’amore nell’aria

il coraggio di ritornar da te.

Il tuo calore

dentro l’anima

si impossessa pian piano di me

lasciando la luce

avvolta nel tuo profumo di mare.

Guardarti dal campanile

che ti rispecchia,

soddisfatta di generosità tua,

cos’altro potrei meritarmi

che far parte dell’immenso cuor tuo.

Valencia, vita per amore!

Iniziamo a raccontarvi di questa meravigliosa città citando questa poesia trovata nel web scelta proprio perché riesce a spiegare quanto ci siamo innamorati di Valencia.

Abbiamo raggiunto la città la scorsa estate dal 18 al 22 luglio ed abbiamo speso circa 450 euro a testa!

Prima di tutto per assicurarsi di spendere poco per questo tipo di viaggi è fondamentale prenotare un po’ di tempo prima (nel nostro caso abbiamo prenotato ad aprile quindi 3 mesi prima): noi ci siamo assicurati il volo acquistando andata e ritorno con Ryanair per un totale di circa 100 euro. Per il soggiorno invece abbiamo scelto Hi Valencia Canovas hotel nel quale con 247 euro in 2, abbiamo avuto una camera per quattro notti, un prezzo davvero conveniente. La struttura è provvista di stanze e bagni puliti e personale disponibile. La colazione non è inclusa nelle opzioni ma nel quartiere sono presenti diversi bar e pasticcerie dove poter iniziare la giornata. Noi abbiamo avuto una piacevole scoperta che vi racconteremo dopo.

Per girare la città abbiamo acquistato prima della partenza la Valencia tourist card sul sito ufficiale (costo 22,50 euro che include trasporti e sconti su attrazioni per 72 ore), mentre i biglietti per le attrazioni direttamente sul posto.

Qui vi raccontiamo la nostra esperienza in questa città dove ci siamo trovati davvero bene.

Per prenotare le attrazioni di Valencia, clicca qui.

Valencia

18 Luglio: Il Sacro Graal è a Valencia!

Siamo partiti dall’aeroporto di Bologna alle 11 di mattina e abbiamo raggiunto Valencia alle 13.

La prima cosa che ci ha particolarmente colpito é stata, una magnifica visuale su tutta Valencia. Da quell’altezza si poteva distinguere benissimo il complesso architettonico progettato da Santiago Calatrava, la Ciudad de las Artes y las Ciencias.

Dall’aeroporto abbiamo preso la metro (linea 3) ed abbiamo raggiunto l’hotel (uscendo dalla fermata Colón).

Messe subito via le valigie e fatto il check-in abbiamo subito iniziato ad esplorare la città.

Siamo rimasti immediatamente colpiti da come la città sia piena di verde (Valencia è attraversata dai Giardini del Turia, il giardino urbano più grande di Spagna).

Dal nostro hotel abbiamo raggiunto in meno di 10 minuti il centro storico e abbiamo potuto subito ammirare una delle attrazioni principali di Valencia: l’arena, che abbiamo ammirato da fuori, ma che continua a organizzare spettacoli.

Proseguendo la nostra camminata per la città e fermandoci in qualche negozio siamo arrivati alla Cattedrale di Valencia.

Qui abbiamo fatto la visita con l’audio guida (costo 3 euro) che permette di vedere la Cattedrale, la Cappella del Santo Caliz e la torre.

La visita é molto piacevole: la cattedrale gotica è piena di affreschi e decorazioni, ma il vero pezzo forte è senza dubbio la Cappella dove si dice sia contenuto il vero Sacro Graal, il calice che Gesù Cristo utilizzò nell’ultima cena, subito ben visibile al centro dell’altare, all’interno di una teca in vetro. Esso è composto da una base d’oro ricoperta da perle e pietre preziose come rubini e smeraldi; non è cosi grande, ma sicuramente suggestivo e dà la sensazione di essere davvero dinnanzi a qualcosa di leggendario.

Dopo questa piacevole visita abbiamo fatto una breve sosta per ammirare il retro della chiesa e goderci il clima e vivacità di Valencia per poi concludere la giornata cenando in centro prima di tornare nell’hotel e ricaricare le energie per il giorno dopo.

Valencia

19 luglio: Il Bioparc di Valencia

Il mattino seguente non avendo la colazione inclusa nell’offerta dell’hotel abbiamo dovuto spendere un po’ di tempo per trovare un bar per mangiare qualcosa ma ecco qua la sorpresa di cui abbiamo parlato nell’introduzione!

Abbiamo scoperto un bar a pochi passi dal nostro hotel chiamato Petite Brioche.

Qui con circa 4 euro si può fare una colazione con bibita a scelta, cornetti dolci o salati, pancakes e altro con l’aggiunta di un caffè o un cappuccino. Non è tanto il basso prezzo che ci ha stupito, ma la bontà delle cose che ci portavano al tavolo: la spremuta fatta con arance fresche e le brioche che esplodevano di crema e cioccolato! Il locale ci ha conquistati e abbiamo passato lì anche i giorni successivi per una colazione energica ed emozionante. Solo a ripensarci ci viene subito l’acquolina in bocca!.

Dopo questa scoperta culinaria abbiamo il programma della giornata prevedeva la visita al Bioparc, raggiungibile prendendo la metro dalla fermata Xativa e scendendi alla fermata Nou d’Octobre per poi percorrere una decina di minuti a piedi.

Il costo per l’ingresso è di 23,80 euro.

Il Bioparc, a differenza degli zoo, dà la possibilità ai visitatori tramite percorsi di osservare animali provenienti da tutto il mondo cercando di riprodurre al meglio il loro habitat. Gorilla, elefanti e leoni non sono all’interno di gabbie ma isolati da barriere naturali come tronchi di alberi, ruscelli e buche.

Il parco è diviso in 4 macroaree:

  • Madagascar
  • Savana
  • Foresta Equatoriale
  • Zone umide 

Nelle quali sono riprodotti i tipici ambienti naturali con flora e fauna specifiche della zona.

La visita è davvero piacevole. Ci ha colpito la grandezza degli ippopotami, il modo in cui gli elefanti si rinfrescano vicino ad uno specchio d’acqua con la loro lunga proboscide, le buffe giraffe che si avvicinavano curiose dei visitatori, i coloratissimi pesci, i rinoceronti, i coccodrilli e tanti altri splendidi animali!

Circa ogni ora inoltre è possibile assistere ad uno spettacolo all’interno di una arena nel parco in cui allevatori giocano con meravigliosi volatili. Aquile, falchi e altri uccelli si innalzano al cielo e per poi planare a pochi centimetri sopra le teste degli spettatori, mostrando la loro eleganza.

Dopo questa lunga esperienza naturalistica (siamo stati all’interno del parco circa 4-5 ore). Stanchi dopo la lunga passeggiata all’interno di Bioparc, ci siamo diretti verso la spiaggia della Malvarrosa per rinfrescarci e goderci un po di sole.

Che dire la spiaggia di Valencia ci è davvero piaciuta, nonostante l’acqua non fosse esattamente cristallina (anche per colpa della vicinanza con il porto). La brezza del mare, il sole e la musica che proveniva dai locali vicino ci hanno fatto davvero rilassare ed apprezzare i momenti passati sopra la sabbia.

Appena il sole ha iniziato a tramontare siamo andati, come da tradizione, a provare la pizza valenciana, in una pizzeria (Restaurante Dante) presente sul lungomare. Qui abbiamo potuto gustare una pizza sottile, buona ma sopratutto economica e oltre alla cena siamo stati intrattenuti da dei camerieri italiani molto simpatici.

In totale per la cena abbiamo speso 28 euro (pizza, dolce, acqua e caffè).

Valencia

20 luglio: Le meraviglie di Calatrava a Valencia

Il terzo giorno finalmente siamo andati a visitare ciò che principalmente ha reso famosa Valencia nel mondo. 

La Ciutat de les Arts i les Ciències, il complesso architettonico costruito sul letto del fiume Turia, composto da 7 strutture:

  • Hemisferic: una struttura assomigliante ad un occhio umano che al suo interno presenta uno schermo Imax da 900 metri quadrati in cui è possibile assistere ad una esperienza visiva ed intrattenimento spettacolare.
  • Oceanografic: è l’acquario più grande in Europa dove sono ospitate 45mila specie diverse. Inoltre vari sono gli spettacoli organizzati al suo interno. Il più popolare? Lo spettacolo con i delfini che fa divertire sia grandi che bambini.
  • Museo delle Scienze Principe Felipe: una intera struttura a 3 piani in cui è possibile ammirare le varie leggi della scienza e fare esperimenti per conoscere meglio il mondo che ci circonda. 
  • Palau de les arts Reina Sofia: palazzo dedicato interamente a concerti e mostre d’arte.
  • Umbracle: un viale alberato di 320 metri in cui e possibile ammirare diverse specie di vegetazione tropicale e mediterranea il tutto contornato da un centinaio di archi.
  • Agora: spazio polifunzionale dedicato a ospitare diversi eventi anche sportivi (in costruzione nel periodo in cui non abbiamo soggiornato nella città).
  • Ponte Assud d’or: ponte sospeso sulla città di Calatrava. Il suo imponente pilone alto 125 metri è il punto più alto della città.

Queste sono le strutture della Città delle arti e delle scienze. Noi abbiamo dedicato ad essa ben 2 giorni di vacanza acquistanto il biglietto all-inclusive al costo di 36,90€ che permette di accedere ai 3 edifici e a pagamento (Oceanografic, Hemisferic ed il Museo delle scienze).

Il complesso l’abbiamo raggiunto con la metropolitana, siamo scesi alla fermata Alameda che si affaccia all’interno del parco che taglia in due la città e abbiamo camminando all’incirca 15 minuti per raggiungerlo.

Il primo giorno alla Ciutat abbiamo visitato il museo della scienza, dove abbiamo potuto osservare riproduzioni di dinosauri, stazioni spaziali, costruzioni LEGO di Shuttle e navicelle spaziali, osservare le leggi e i corpi del nostro universo e scoprire qualcosa in più sull’ecosistema di Valencia.

Anatomia, paleontologia, astrologia sono solo alcune degli specifici argomenti trattati all’interno del museo. La struttura è interattiva: per ogni tematica si può toccare con mano quello che si legge come allungare una corda per vedere la reale lunghezza distesa dell’intestino umano, salire su una bilancia per scoprire quanta acqua corporea si possiede, vedere in una teca la schiusura delle uova di galline e molti altri esperimenti davvero interessanti.

Noi abbiamo trovato questa gita abbastanza carina ma forse più adatta a ragazzini e scolari.

Uscendo dalla struttura ci siamo addentrati nell’Umbracle per una splendida passeggiata sotto gli archi e le sue piante, spazio molto fotogenico per scattare foto ricordo.

Avvicinandosi la sera siamo tornati nel nostro posto preferito dove abbiamo sempre concluso le giornate valenciane: Playa de la Malvarrosa provando anche ad abbronzarci un po’.

Valencia

21 Luglio: Oceanografic di Valencia, delfini e paella!

Il giorno seguente siamo tornati nella città di Calatrava più precisamente all’interno dell’occhio, l’Hemisferic!

Quando abbiamo acquistato il biglietto il giorno prima alla cassa ci hanno fatto scegliere che spettacolo volessimo vedere a seconda dell’orario.

Noi abbiamo scelto ‘’Dream BIG’’ un documentario dalla durata di circa un’ora che spiega le meraviglie dell’ingegneria in ogni angolo del mondo, dai grattacieli di Shangai ai ponti costruiti in Africa per permettere ai bambini di attraversare fiumi per riuscire a raggiungere la scuola.

La cosa incredibile di questa esperienza è proprio lo schermo su cui è proiettato il documentario, 900 metri quadri in IMAX che occupa tutto il campo visivo a nostra disposizione per rendere l’esperienza davvero immersiva.

Lo spettacolo sembrava essere durato pochissimo e volevamo vederne altri, ma non essendo questo possibile ci siamo diretti all’Oceanografic.

Valencia

La struttura è divisa in diverse aree, mediterraneo, temperate e tropicali, zone  umide, isole, artico, antartico, oceani e delfinario.

È presente anche una voliera alta 25 metri in cui all’interno ci sono diverse specie di volatili tropicali dai colori sgargianti.

Noi abbiamo esplorato ogni area e ammirato i vari ecosistemi ricreati all’interno del parco.

Abbiamo potuto vedere meduse, pesci colorati di ogni tipo, cavallucci marini ed enormi crostacei all’interno degli acquari mentre in superficie è possibile vedere leoni marini, pinguini, fenicotteri rosa ed enormi testuggini.

Ci sono stato 2 aspetti del parco che ci hanno davvero entusiasmato.

Il primo è stato vedere per la prima volta nella nostra vita una coppia di Beluga all’interno della zona artica (dove sono presenti anche dei trichechi, foche e pinguini), animali davvero maestosi di grosse dimensioni che si muovono in modo armonioso e vivace.

Oltre a questo a colpirci è stato il tunnel marino lungo circa 30 metri composto da vetrate costruito sotto ad una grande vasca. Attraversandolo è possibile ammirare a pochi metri sopra le nostre teste squali, mante, pesci e crostacei: lo spettacolo è assicurato.

Al termine della visita alle vasche abbiamo partecipato allo spettacolo del Delfinario (che abbiamo scoperto essere il più grande d’Europa).

Durante la giornata sono programmati più spettacoli quindi si può scegliere fra varie fasce orarie, ma la capienza dell’arena è limitata quindi consigliamo di prendere posto 10/15 minuti prima dell’inizio.

Lo spettacolo dei delfini si sviluppa all’interno di cinque piscine. Gli addestratori insieme ai simpatici mammiferi creano delle meravigliose coreografie e momenti di gioco davvero divertenti con sottofondo musicale, il divertimento è assicurato e consigliamo a tutti lo spettacolo.

La sera siccome era il compleanno di Alessia abbiamo scelto un ristorante davvero carino per festeggiare, sul lungomare vicino alla spiaggia: La Pepica.

Qua come programmato abbiamo gustato il piatto tipico di Valencia: la paella!

I complimenti si sprecherebbero, essendo il piatto tipico della città. Un mix di sapori che si sciolgono in bocca e non fanno pentire assolutamente della scelta fatta.

La paella, i camerieri disponibili, la musica di qualche artista fuori dal ristorante e il clima davvero piacevole ci hanno fatto passare una serata indimenticabile.

Valencia

22 Luglio: Giornata da turisti a Valencia

L’ultimo giorno, avendo il volo alle 18, lo abbiamo passato girando per la città.

Siamo stati nei vari negozi nel centro di Valencia per fare qualche acquisto, provato qualcosa di tipico (l’Horchata, bevanda fresca a base di acqua, zucchero e Cipero dolce), scattato foto e fatto l’ultima passeggiata negli splendidi Giardini del Turia.

Sicuramente Valencia ci ha sorpreso per la cura attenta all’ambiente e ai numerosi parchi che possiede, cosa che negli ultimi tempi stupisce davvero tanto.

Inoltre non abbiamo trovato difetti, i mezzi di trasporto funzionano, la città è pulita e tranquilla ma nonostante questo non manca la vita notturna; si mangia bene, è presente una spiaggia vivace e il clima è davvero piacevole. 

Noi siamo arrivati alla conclusione che se un giorno dovessimo trasferirci e avere un’esperienza fuori dall’Italia la prima città a cui penseremmo sarebbe sicuramente Valencia.

Valencia


I NOSTRI VOTI
CIBO
80%
TRASPORTI
85%
ATTRAZIONI
75%
CLIMA
92%
0
VOTO FINALE

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2 giorni a Napoli

La scorsa estate, a fine agosto, abbiamo avuto l’idea di visitare Napoli, una città che abbiamo sempre desiderato vedere invogliati dall’entusiasmo dei racconti dei nostri amici che avevano potuto soggiornarvi inoltre, essendo molto golosi, abbiamo colto l’occasione per assaggiare le specialità culinarie napoletane.

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