I nostri 2 giorni nella Città Eterna



 Nel maggio del 2016 abbiamo deciso di fare il nostro primo e vero viaggio insieme, nessuno di noi due era stato a Roma, la città più importante d’Italia ed è cosi che zaino in mano ci siamo diretti verso la città eterna.

Prenotando con 1 mese di anticipo con Trenitalia abbiamo pagato a testa per viaggio di andata e ritorno circa 80 euro mentre l’alloggio per 2 notti presso la carinissima stanza dell’Hotel Santa Maura 2 è stato di 138 euro.

L’unico problema dell’hotel è stata la distanza, la struttura infatti è abbastanza lontana dal centro della città ed inoltre la metro per raggiungere le principali mete, la settimana in cui abbiamo soggiornato era chiusa e ciò ci ha portato ad avere degli imprevisti che vi racconteremo tra poco.

Il primo giorno

Siamo arrivati in Hotel (raggiungibile con la Linea Verde fermata Torre Spaccata) per mezzogiorno: il tempo di fare il check in e lasciare le nostre cose in camera ed eravamo subito pronti a visitare la città.

La prima tappa è stata San Pietro, ai tempi purtroppo eravamo ancora inesperti e tanto carichi di salire e visitare la chiesa che vedendo la fila interminabile e che faceva chissà quanti giri su se stessa ci ha fatto rimanere cosi male che abbiamo dovuto abbandonare l’idea. In compenso ci siamo diretti ai musei vaticani (la prossima volta che torneremo a San Pietro state certi che compreremo i salta fila!).

Per i musei vaticani la fila sembrava più corta rispetto a quella per entrare nella basilica, ma abbiamo atteso circa 1 ora prima di entrare che con il caldo (a Roma ad inizio maggio alle 14 si sta tranquillamente sui 30 gradi) non è stata cosa semplice. Vi raccomandiamo di portare dell’acqua per rinfrescarvi.

Per l’ingresso abbiamo speso 8 euro a testa (ne potete spendere 12 comprando il salta fila online sul sito ufficiale) ed è iniziata la nostra lunga esplorazione verso uno dei musei più grandi e belli al mondo.

La nostra permanenza è stata di poco più di 3 ore ma se siete appassionati di arte e volete imparare il più possibile sulle opere e curiosità varie non esageriamo dicendo che la durata potrebbe raddoppiare.

Non è infatti un museo come gli altri ma un’opera architettonica a tutti gli effetti che al suo interno contiene a sua volta un numero smisurato d’opere d’arte. Noi ad ogni passo eravamo con il telefono in mano a scattare foto, estasiati da ciò che ci vedavamo.

Le opere che ci hanno impressionato sono diverse: le statue originali del Laocoonte, la Trasfigurazione di Raffaello, il Paradiso Terrestre di Wenzel Peter ed il bellissimo percorso della Galleria delle cartine geografiche, 120 metri di cartine storiche contornate da un soffitto illuminato e pieno di decorazioni, davvero stupendo!

Menzione speciale la dedichiamo all’opera che probabilmente ci ha impressionato di più nella nostra vita fino ad oggi che stiamo scrivendo l’articolo, alla fine del percorso dei musei vaticani si entra nella Stanza, la ciliegina sulla torta della visita, la Cappella Sistina. Opera maestra di Michelangelo che ha dipinto con un ciclo di affreschi che raffigurano gli eventi prima che Dio consegnasse le tavole a Mosè. L’emozione che quest’opera dà non è spiegabile a parole, si può capire solo entrandoci. ( state attenti a scattare foto, le guardie sono molto attente e si infuriano facilmente se vedono qualche finto tonto che ne scatta qualcuna).

Usciti dall’interminabile percorso siamo andati a prendere un gelato per le vie di Roma recuperando energia e dirigendoci poi durante il tramonto a Castel Sant’Angelo rilassandoci un po’ con il venticello che ci muoveva i capelli e scattando qualche foto sia sotto il castello che lungo il Tevere. Fare foto al tramonto dà sempre soddisfazioni.

Per cena siamo andati a mangiare vicino a San Pietro in un ristorante prenotato con Groupon che ci ha permesso di mangiare tipico romano ad un prezzo di circa 30 euro in 2! La cena comprendeva antipasti vari, spaghetti all’amatriciana e dolce. Il ristorante si chiama Antichi Sapori ma ciò che ha reso unica la cena è stata il cameriere… Mimmo! Un giovane ed eccentrico cameriere che ci ha divertito scherzando con noi, prendendoci in giro e che ci ha trattato come se fossimo stati amici da anni, una persona unica e che ricordiamo con piacere! Durante la cena ci ha svelato i suoi progetti, ben lontani dal ristorante, ma noi speriamo un giorno di tornare a Roma nello stesso ristorante e avere la fortuna di incontrarlo nuovamente.

A stomaco pieno e molto divertiti abbiamo raggiunto la poetica Fontana di Trevi.

Costruita nel 1700 è la fontana più grande di Roma ma sopratutto più famosa, diventata simbolo italiano nel mondo. Abbiamo quindi concluso la nostra prima giornata a Roma, sognando davanti alla grande fontana con il tipico lancio della moneta!

Secondo Giorno

Il giorno seguente avevamo un obiettivo preciso: visitare il vero simbolo di Roma, il Colosseo.

Dopo una rapida colazione ci siamo diretti verso il monumento romano. Una delle cose che vogliamo portare all’attenzione è la bellissima uscita dalla metropolitana che vi porterà ad avere l’immensa costruzione romana di fronte ai vostri occhi.

Il tempo di qualche foto e abbiamo proceduto con la visita ai Fori Romani (costo per l’entrata insieme al Colle Palatino e il Colosseo 12 euro).

Entrando ai fori parteciperete ad una delle visite ai siti archeologici più belli al mondo, camminare fra le rovine ascoltando l’audio guida facendo andare l’immaginazione di cos’è stato un tempo la capitale dell’Impero Romano vi farà emozionare dando anche un senso a tutte le pagine di storia che avete studiato a scuola!.

In più potrete mettervi in uno dei punti panoramici più belli in cui scattare foto con alle spalle il Colosseo.

Appunto dopo aver finito i Fori ci siamo diretti verso l’Anfiteatro Flavio, ricordate quando abbiamo rimandato l’entrata? Altro errore di esperienza, fare una fila di quasi 1 ora e mezza alle 3 di pomeriggio sotto il sole non è stata una buona idea, ma pazienza alla fine siamo entrati e abbiamo potuto ammirare l’interno del Colosseo.

Pensate che in questa arena venivano svolte battaglie navali e animalesche, tra elefanti e leoni ad esempio, spettacolo particolarmente cruento.

Per il resto non siamo impazziti per la visita interna, le rovine presenti non rendono onore alla visione che si ha dell’esterno anzi senza bestemmiare ci sentiamo di dire che son abbastanza brutte, ma pensiamo lo stesso che la visita sia d’obbligo.

Dopo un ottimo pranzo e abbiamo raggiunto uno dei posti più romantici di Roma in cui anche noi ci siamo fatti prendere dai cliché, Piazza di Spagna e la scalinata di Trinità de Monti.

La cosa che stupisce di più e come cosi tanti elementi semplici rendano la piazza di una bellezza unica, a partire dalla Chiesa di Trinità de Monti con le sue simboliche torri proseguendo verso il basso con la scalinata omonima che si conclude con la Fontana costruita niente poco di meno che dalla famiglia Bernini e che prosegue verso Via Condotti via della moda romana, strada in cui ci siam divertiti ad ammirare splendide vetrine.

Il sole piano piano stava scendendo cosi come il nostro viagio a Roma andava concludendo.

Le ultime bellezze romane le abbiamo viste solo dall’esterno, partendo da Piazza Navona (che ovviamente di può vedere solo dall’esterno) continuando con il Pantheon che purtroppo giungendo alle 19 non abbiamo avuto la fortuna di visitare.

Vi consigliamo di andare proprio nelle vie che collegano al Pantheon, davvero caratteristiche ed in cui potrete trovare piccoli locali, ristoranti e paninari vari in cui potrete spendere poco sia per pranzo che per cena.

Una delle cose che ci ha stupito più di Roma è il fatto di essere una città opera d’arte: in ogni angolo, strada, edificio si ha la sensazione di essere di fronte ad un capolavoro tanto che ti viene voglia di saperne subito di più.  A Roma la bellezza è la normalità e non ci abitueremo mai, noi di Roma ci siamo completamente innamorati.

Diciamo cosi perchè Alessia sin dal primo minuto in cui siamo arrivati nella città avrebbe voluto vedere l’Altare della Patria purtroppo per questioni di tempo stavamo per non riuscire a vederlo e prendendo un autobus a caso che ci riportasse verso luoghi conosciuti (ci siamo momentaneamente persi) giriamo l’angolo ed eccolo lì, l’altare, un monumento di una maestosità straordinaria e che ci ha dato la soddisfazione finale.

La nostra avventura sembrava conclusa cosi ci avviamo tranquillamente verso l’hotel prendendo un taxi.

Esperienza da non ripetere! i taxi a Roma sono costosi ed il tassista dopo averci fatto prendere qualsiasi semaforo rosso nel centro città, ha iniziato a sfrecciare evitando macchine, persone e animali…non abbiamo capito perché non sia andato veloce anche prima ma pazienza, da questa vacanza in poi abbiamo capito come muoverci nelle città future.

Questa è la nostra esperienza romana, chi come noi è andato capirà come mai cosi tanta ammirazione per questa città, per chi invece non ha ancora camminato sui sanpietrini di Roma, interrompete quello che state facendo e comprate subito un biglietto per andare a visitare la capitale con più fascino!

Ma d’altronde Roma letta al contrario è amor, davvero un caso?


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