Lisbona


Pronti a partire per Lisbona!

Due settimane fa per scattare definitivamente dalla lunga ed estenuante sessione estiva universitaria siam partiti finalmente per Lisbona.

Lisbona è economica basta solo prenotare per tempo, noi infatti ci siamo mossi a marzo prenotando il volo con la compagnia irlandese Ryanair spendendo tra gli 80/90 euro andata e ritorno mentre per l’alloggio abbiamo alloggiato in una pulitissima Guest house spendendo circa 270 euro oltre al fatto della pulizia un altro aspetto positivo è stato la grande disponibilità da parte del ragazzo proprietario che con grande professionalità ci ha spiegato, con un inglese ben scandito tutto il necessario.

Un piccolo ostacolo

L’unico aspetto negativo lo abbiamo riscontrato quando la sera di martedì 23 al nostro arrivo a Lisbona abbiamo dovuto raggiungere la Guest House, infatti appena abbiamo preso la metropolitana (il costo per un viaggio in tutta Lisbona è di 1,50 indipendentemente dalla zona) e osservato le indicazioni su come arrivare alla nostra struttura ci siamo accorti che la fermata (Arroios) in cui dovevamo scendere e in cui teoricamente dall’hotel sarebbe distante soli 200 metri è stata soppressa ormai 2 anni fa.

Questo è sicuramente un errore dei gestori che debbono aggiornare le informazioni almeno su Booking (piattaforma su cui abbiamo prenotato), in ogni caso la fermata dopo dista dall’hotel 500 metri quindi un errore perdonabile ma che a utenti diversi da noi potrebbe dare fastidio.

Dopo una giornata di viaggio abbiamo cenato preso qualcosa al volo da Auchan mentre ci dirigevamo verso la struttura dopodichè essendo abbastanza stanchi ed in vista della giornata successiva abbiamo deciso di dormire.

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24 Luglio: la Lisbona antica

Lisbona

Siamo stati in Portogallo una settimana e abbiamo diviso la vacanza in questo modo i primi 3 giorni e l’ultimo a Lisbona mentre gli altri giorni a Cascais e Setubal della quale vi parleremo in articoli separati in modo completo.

Quindi il giorno dopo del nostro arrivo abbiamo appunto deciso di visitare la capitale più precisamente la parte più antica e caratterizzante della città.

Uscendo dalla Guest House siamo andati a far colazione prendendo una pasta a testa in un bar vicino ed abbiamo potuto notare i prezzi leggermente più bassi rispetto ai bar italiani ( 2 paste ad 1,80 non un esagerazione ma vi faremo altri esempi più avanti) e ci siamo diretti verso la nostra prima tappa a piedi ovvero il Castello di São Jorge.

Forti pendenze!

Subito abbiamo avuto le prime e in realtà attese difficoltà: le salite!

Lisbona infatti come la nostra Roma è stata costruita su sette colli e sopratutto nella parte antica della città le pendenze arrivano anche al 15% mettendovi alla prova e facendovi fare un po’ di esercizio fisico.

Tutto questo pero è anche un aspetto positivo di una città che da questo punto di vista è unica e tra il sali e scendi è possibile ammirare diversi e colorati scorci della città e delle sue vie.

È possibile raggiungerlo come abbiamo fatto noi a piedi oppure con i Tuk-Tuk, (Ape car che girano per la città principalmente come servizio per i turisti che vi porteranno fino al castello o dove vorrete, sono presenti in tutta Lisbona) o ancora con gli autobus ma comunque dovrete fare 200 metri circa a piedi.

Il costo per l’entrata è di 5 euro ed in più vi daranno un biglietto omaggio per andare a vedere il teatro romano.

Con il castello abbiamo avuto immediatamente un impatto positivo con la città infatti è il punto in cui si vede meglio appena si entra infatti dritto a voi ci sarà una terrazza panoramica in cui ammirare gli edifici che portano fino al fiume Tag, il maestoso Ponte 25 de Avril e la statua del Cristo Rei.

Vista suggestiva che vi permetterà immediatamente di scattare ricordi indimenticabili.

La visita prosegue poi mostrandovi il castello intorno alle mura per poi addentrarvi all’interno di esso.

Dentro l’edifico non è possibile entrare e nei giardini non c’è molto da vedere, la visita si sviluppa principalmente principalmente sulle mura puntando forte su l’aspetto panoramico che questo castello vi offre in modo da vedere Lisbona da diverse angolature, un buon modo per avere un’infarinatura iniziale della città.

Lisbona: il miradouro de Santa Luzia

Finita la visita al castello ci siamo diretti alla tappa successiva, un altro punto panoramico, il Miradouro de Santa Luzia.

Con i Miradouro si intende una terrazza decorata e con una vista mozzafiato, in particolare questa è adornata di azulejos e bellissimi fiori viola e regala una vista romantica e mozzafiato sui tetti dell’Alfama e sul fiume Tago.

Questo Miradouro (oltre ad essere gratuito) ci è piaciuto particolarmente perchè è stato rilassante fermarsi un secondo sulle panchine con le musiche degli artisti di strada con uno sfondo cosi incredibile.

È possibile raggiungerlo a piedi, ma ricordate sempre la pendenza  delle strade o se non volete fare fatica con il leggendario tram numero 28 che parte dal quartiere Baixa.

La Se

Da qui finalmente siamo andati in discesa e sempre seguendo il percorso del tram abbiamo raggiunto la Sè de Lisboa (in Italiano la cattedrale patriarcale), anche qui l’ingresso è gratuito.

Questa cattedrale risale al 1150 e rimane il principale luogo di culto della città, proprio perchè ha cosi tanti anni ed è stata influenzata da diversi sovrani ma sopratutto ha sopportato anche grossi terremoti si nota subito che è un insieme di stili architettonici diversi è questo la rende affascinante e unica, siamo infatti rimasti piacevolmente sorpresi.

Giunta l’ora di pranzo noi come ogni vacanza per risparmiare sia soldi che tempo siamo soliti ad andare in un fast food, lo sappiamo che non è il massimo e se possibile cercate soluzioni migliori magari spendendo anche qualcosina di più o come facciamo noi siccome durante l’anno ci andiamo di rado ci concediamo questo piccolo peccato in vacanza 😉

Elevador de Santa Justa

La tappa successiva è stata l’Elevador de Santa Justa che abbiamo raggiunto sempre a piedi (era il primo giorno si vede che eravamo in forma!).

Questa meraviglia architettonica in ferro battuto risale al 1800 e serve a trasportare le persone dal quartiere Baixa a Largo do Carmo, oggi ha uno scopo prettamente turistico.

L’Elevador ha un costo di 5,30 ma se avrete fatto quel giorno il biglietto giornaliero della metropolitana a 6,40 questa attrazione sarà inclusa.

Un difetto di questa attrazione è sicuramente la fila, noi abbiamo aspettato circa un’ora nonostante non ci fosse troppa gente davanti a noi e non capiamo sinceramente come mai l’attesa sia stata cosi lunga, l’Elevador ci mette circa 2 minuti a salire per raggiungere Largo do Carmo.

Nonostante questo irrilevante problema a noi interessava solo utilizzare l’elevador, un pezzo di storia di Lisbona ed immaginare quante persone nel corso di 200 anni di storia abbia trasportato.

Se volete dopo la salita ci sono 2 ristoranti in cui potrete mangiare o fare un breve aperitivo prima di ripartire, anche questi puntano sull’aspetto panoramico e non dovrebbero costare troppo.

Praca do Comercio

La giornata giungeva al termine ed era giunto il momento di andare in una delle piazze più belle mai viste: Praça do Comercio che si affaccia sul fiume Tago.

In mezzo alla piazza c’è la statua di Re Giuseppe I, circondata da vari artisti di strada che animano questo spazio. Noi l’abbiamo attraversata tutta ed abbiamo messo i piedi a riposo per un oretta nella piccola spiaggia che c’è di fronte prima di ripartire.

Vicino alla piazza abbiamo fatto un rapido pre-cena, c’era infatti un piccola area in cui erano presenti tanti chioschi che offrivano cose tipiche di Lisbona e noi ne abbiamo approfittato subito prendendo qualche Pasteis de Bacalhau (baccalà fritto) insieme ad uno shottino di ginjinha, liquore alla ciliegia non troppo forte e molto buono.

L’ultima tappa della giornata è stata la pink street, una strada colorata (anche se non mantenuta bene a nostro parere) con molti locali ai lati ma anche piena di gente non raccomandabile che vi offrirà droghe . Dalle foto che avevamo visto sui social la via sembrava molto bella, ma nella realtà risulta un po’  trascurata nonostante i locali fossero invitanti.

25 Luglio: non puoi essere a Lisbona e non andare a Belem

Il giorno seguente abbiamo trovato il nostro posto di fiducia per una colazione veloce e fresca, infatti dal 25 siamo sempre andati  la mattina in questo piccolo supermercato vicino alla nostra Guest house che offriva buonissime paste calde appena sfornate (solitamente prendevamo cornetti o saccottini) a poco prezzo (tra i 60 e 70 centesimi).

Quindi ci siamo diretti subito nella parte più conosciuta di Lisbona nel mondo, il quartiere di Belem.

Abbiamo notato prima della partenza che in molti siti che abbiamo consultato ci sono diversi errori e che vi segnaliamo qua.

Ad esempio veniva detto che il quartiere era raggiungibile con la metropolitana, non è corretto infatti è possibile raggiungerlo prendendo la linea verde e arrivando al capolinea Cais do Sodrè dove si dovrà poi prendere il treno per raggiungere Belem.

Noi invece da Cais do Sodrè abbiamo preso l’autobus (numero 15), spendendo 2,50, che in circa 20-30 minuti ci ha portato lí.

Mosteiro dos jeronimos

L’autobus si ferma in una posizione perfetta, esattamente davanti al Mosteiro dos jeronimos, costruito per celebrare il ritorno del leggendario navigatore Vasco da Gama. Di fronte adesso c’è il Giardino botanico di Belem dove in mezzo è stata costruita una grande fontana che abbellisce ulteriormente la Praça do imperio mentre, se si va a destra, c’è il centro cultural Belem dove son presenti vari uffici, sale conferenze ma sopratutto il famoso Museo Berardo che ospita al suo interno diverse mostre a seconda del periodo.

Torre di Belem

Lisbona

Noi abbiamo deciso di partire dal pezzo forte di questo quartiere ovvero dalla torre di Belem, raggiungendola a piedi.

Breve parentesi, in questa città molto spesso abbiamo preferito impiegare più tempo passeggiando rispetto ad usare mezzi di trasporto questo perchè il clima costantemente ventilato permette di godersi la giornata tutto il giorno mentre in altre città in cui siamo andati le scorse estati in certe ore era decisamente più stancante, anzi decisamente impossibile.

Arrivati di fronte alla torre giusto il tempo di qualche scatto e ci siamo messi in fila.

Anche qua ci sono stati problemi legate alle tempistiche della fila, infatti abbiamo dovuto aspettare quasi un’ora sotto il sole che ci ha provocato tra l’altro qualche scottatura.

Questa volta però l’attesa era giustificabile: nella torre per motivi di sicurezza possono esserci solo 120 persone alla volta.

La visita alla torre si sviluppa in questo modo, dopo aver fatto il biglietto (costo 3 euro) si può o andare dritto andando a vedere i cannoni e le celle della prigione oppure andare a destra e salire su per gli stretti scalini ed è sostanzialmente divisa in 3 piani.

Nei primi 2 piani sarete sempre all’interno della torre e potrete vedere il panorama dalle finestre o dalla terrazza mentre all’ultimo sarete  in cima dove potrete sopratutto realizzare foto stupende con il ponte 25 de Avril sullo sfondo o semplicemente godervi la brezza che spira direttamente dall’oceano.

Una rapida merenda all’uscita della visita e ci siamo diretti di nuovo verso il monastero.

Padrao dos Descobrimentos

Lisbona

Muovendoci lungo il fiume prima di andare verso il monastero ci siamo imbattuti in quello che Alessandro reputa il miglior monumento di Lisbona: quello delle scoperte.

In portoghese Padrão dos Descobrimentos è la celebrazione a quello che è stato il miglior periodo della storia del Portogallo, quello in cui i navigatori partivano per terre ignote che potenzialmente sarebbero diventate portoghesi e quindi piene di risorse che avrebbero arricchito il paese.

Il monumento infatti è impressionante come grandezza ma anche come bellezza, raffigura infatti dei navigatori in fila con alle loro spalle onde immense e sopra il simbolo del Portogallo

Dietro ad esso raffigurato in mezzo alla piazza c’è la mappa del mondo con tutte le scoperte fatte dai navigatori e conseguente date, una celebrazione fatta in modo splendido.

Quindi siamo andati al Mosteiro dos Jeronimos: l’ingresso è gratuito tranne se si vuole vedere il tesoro al costo di 3 euro.

Anche questo monastero fu fatto costruire per celebrare l’epoca d’oro e il fatto più interessante è la presenza delle tombe di Vasco da Gama, di Luis Camões e le spoglie di Francisco Pessoa al suo interno.

Le famose pasteis

Lisbona

La meta indimenticabile per noi amanti del cibo è stata la storica ‘’Pasteis de Belem’’: la pasticceria più antica di Lisbona (nata nel lontano 1837), tanto antica quanto buona.

Questo posto è diventato famoso sopratutto per la produzione dei dolci tipici della città ovvero le Pasteis de Belem, tortini al forno fatti con la sfoglia e crema al loro interno.

Noi abbiamo provato altre pasteis in diverse pasticcerie ma vi assicuriamo che queste sono davvero le più buone della città!

LX Factory

Lisbona

Con la pancia piena siamo tornati verso il centro della città, ma prima abbiamo fatto una tappa in un quartiere poco sponsorizzato ma che reputiamo quello con più personalità : ALCANTARA, dove abbiamo esplorato la LX Factory.

Questo quartiere ai piedi del ponte 25 de Avril è stato riqualificato da pochi anni infatti la zona precedentemente era malfamata.

Grazie a questo intervento si è trasformato in uno splendido posto che permette ai giovani di esprimere al meglio diversi tipi di arte.

Dagli impressionanti graffiti nelle pareti alla bellissima libreria lungo la via questo posto è una vera chicca dove vi consigliamo di fare un salto.

Lisbona

il Time Out Market

Dunque si avvicinava la sera e siamo andati in un altro simbolo culinario di Lisbona, il Time Out Market.

Questo mercato che si trova vicino alla fermata Cais do Sodrè consiste in un grande magazzino dove all’interno per tutto il perimetro sono presenti ristoranti mentre al centro sono disposti tavoli e sedie dove sedersi e mangiare in compagnia anche di altre persone.

Il Time Out Market offre qualsiasi tipo di cucina dalla tipica portoghese, all’italiana o cinese, nel caso non sapessi dove andare a mangiare questo posto sicuramente risponderebbe a tutti i vostri dubbi.

Questo è il racconto dei nostri primi 3 giorni a Lisbona, a breve pubblicheremo la seconda parte in cui raccontiamo le avventure degli altri 3 giorni trascorsi nella capitale portoghese e a Sintra, Cascais e Setubal.

Lisbo

CIBO
60%
TRASPORTI
85%
ATTRAZIONI
70%
CLIMA
100%
0
VOTO FINALE


5 giorni a Valencia

Iniziamo a raccontarvi di questa meravigliosa città citando questa poesia trovata nel web scelta proprio perché riesce a spiegare quanto ci siamo innamorati di Valencia. Abbiamo raggiunto la città la scorsa estate dal 18 al 22 luglio ed abbiamo speso circa 450 euro a testa!

Una gita a Venezia

La scorsa primavera ci siamo regalati una bellissima giornata in una delle città più particolari al mondo: Venezia! Abbiamo deciso di partire al mattino raggiungendo Bologna per poi prendere il treno che ci avrebbe condotto al capoluogo veneto.

Estate a Barcellona

Nel luglio 2017 abbiamo scelto come meta della nostra vacanza una delle città che abbiamo più amato nei nostri viaggi, Barcellona!

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